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L’ultima Cena by Leonardo da Vinci

L’ultima Cena by Leonardo da Vinci

Guzzini adotta il Cenacolo Vinciano. In accordo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggisti di Milano si prenderanno cura per valorizzare la sua già straordinaria bellezza. Hanno realizzato una nuova illuminazione con apparecchi di ultima generazione che risaltano la ricchezza cromatica e i dettagli del capolavoro leonardesco.

La nuova illuminazione a LED restituisce una maggiore ricchezza cromatica dell’Ultima Cena, opera un miglior controllo nella distribuzione della luce e garantisce la corretta conservazione dei dipinti grazie a una consistente riduzione del calore dissipato all’interno della sala, mantenendo inalterato il livello di illuminamento. I valori delle valutazioni termografiche e le rilevazioni spettrofotometriche sono minori di 30 volte rispetto a quanto ammesso per la classe di beni estremamente sensibili alla luce dalla normativa italiana ed europea.

Tutti i rilevamenti fotometrici, termici e microclimatici sono stati effettuati e certificati dal Laboratorio di Fotometria dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (ISCR).

L’Ultima Cena si trova a Milano nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, antica sede del Tribunale dell’Inquisizione. A seguito del crollo della volta e delle pareti principali, restano le due pareti terminali con l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci a destra e a sinistra la Crocifissione di Donato Montorfano. Nel 1980 il sito è diventato Patrimonio mondiale dell’umanità.

L’Ultima cena (detta anche il Cenacolo) è un dipinto di Leonardo da Vinci eseguito per il suo patrono, Ludovico Sforza duca di Milano nel periodo di tempo che va dal 1494 al 1497. L’opera misura 4,6 x 8,8 m e rappresenta la scena dell’ultima cena di Gesù tratta dal Vangelo di Giovanni, nel quale il figlio di Dio annuncia che verrà tradito da uno dei suoi discepoli.